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LABORATORIO TECNICO

LINEE GUIDA GENERALI

Il presente paragrafo intende offrire una sorta di "summa" generale delle diverse ipotesi e proposte a vario titolo avanzate in occasione degli ultimi aggiornamenti. Un punto sul quale mai sono emersi dissensi e' il valore complessivo del "vecchio testo", che ancora si presenta attuale o comunque solido, se non altro nella sua struttura generale. Altrettanto condiviso, pur con motivazioni diverse, il sollecitato intervento da apportarsi in alcuni punti cruciali a titolo di revisione o aggiornamento. Volendo tentare un "concentrato di opinioni", sostenibile il principio di mantenere tal quali svariate sezioni dell'apparato generale, intervenendo laddove necessario a titolo di restiling o riscrittura piu' che di sostanza. Ferma restando l'approfondita dettagliata analisi di ciascun tema esposta di seguito, si potrebbe riassumere sostenendo che parti quali storia, gioco, assistenza diretta, definizioni e terminologia, appoggio, concetti generali, inversione di posizione, curva d'arresto … non richiedano interventi approfonditi e/o radicali salvo una auspicabile riscrittura in forma meno accademica nonche' cancellazione di parti eccessivamente pedanti e probabilmente inutili quali - ad esempio - gli esercizi descrittivi.

Contenuti che invece sembrano suggerire radicali interventi puntano alla definizione e organizzazione di una sola tecnica (in tal senso eliminando la dicotomia tradizionale-moderna) con progressione lineare dal facile al difficile, ammettendo a livelli elementari il ricorso agli schemi sinora in uso nella tecnica tradizionale e il ricorso, a livelli elevati, di schemi sempre piu' assimilabili a quella che attualmente viene definita tecnica moderna. Cosi' facendo si perverrebbe sostanzialmente a una tecnica "unica", da livello elementare a livello evoluto, con contenuti che dall'attuale tradizionale lentamente migrerebbero all'attuale moderna. Questa in sostanza l'opinione generalmente condivisa del collettivo e da questo punto si intende procedere nel valutare e proporre un primo generale sommario degli interventi ritenuti importanti.

Una proposta che si potrebbe in buona sostanza valutare e' la seguente : suddivisione della tecnica in quattro livelli, laddove primo e secondo corrispondono grosso modo agli attuali "livello esplorativo" e "livello elementare" della tecnica tradizionale; contenuti generali che potrebbero in linea di principio rimanere invariati salvo modifiche interpretative nel frattempo emerse; attuale livello intermedio eletto a maggior ragione "laboratorio del gesto" configurato in una prima fase come l'attuale "livello intermedio" del telemark tradizionale (a beneficio di principianti avanzati) e in progressione evoluto a una fase successiva piu' complessa che presuppone ricorso a dinamiche variabili, quali attualmente in uso nella tecnica moderna. Da valutare eventuale suddivisione in un maggior numero di fasi, ciascuna collegata a obiettivi tecnici di diversa natura.

Identico processo di sintesi dovrebbe infine interessare il quarto livello o livello evoluto che vedrebbe annullato il dualismo moderna tradizionale a favore di una interpretazione piu' dinamica e meno legata a schemi rigidamente delimitati.

ANNOTAZIONI

Data la necessita' di individuare e far confluire all'interno di una scaletta razionalmente organizzata i diversi interventi si e' sentita esigenza di conferire a ciascun tema una sorta di valore o gradiente, di modo che, all'atto di prodursi in interventi concreti a specifici temi, venisse a determinarsi una sorta di "priorita'", evidenziando le urgenze a dispetto di temi meno sentiti. Il tutto al fine di concentrare l'attenzione del collettivo sui temi forti ovvero evitare dispendiose sterili discussioni sui punti esclamativi o le virgole! Quello che si intende sollecitare e' in sostanza un procedimento a piramide: si affrontino dapprima gli argomenti urgenti e si pervenga alle sfumature se e quando le condizioni lo permetteranno. Un po' come accade in un pronto soccorso ove i casi "gravi" vengono trattati con maggiore cura e massima priorita' rispetto ai casi meno preoccupanti. Cosi' facendo si sollecitano analisi e interventi dedicati ai casi davvero sentiti e condivisi piuttosto che discussioni dedicate al nulla. Con riferimento al gradiente assegnato si e' attribuito valore 0 (zero) ai temi meno importanti e valore 5 (cinque) agli argomenti significativi e urgenti. Per quanto concerne le sigle in nota, alla lettera A corrisponde la parola "Aggiornare" concetto che corrisponde all'idea di mettere mano allo specifico tema piu' che altro a titolo di restiling piuttosto che di sostanza; all'acronimo RS corrisponde la parola "Riscrivere" nel qual caso si intende invece il mettere mano al tema nella sua sostanza; all'acronimo APR corrisponde la parola "Approfondire" ovvero l'eventuale idea di intervenire sullo specifico capitolo per conferire al tema maggior peso e sostanza; infine l'acronimo EL cui corrisponde l'inequivocabile termine "Eliminare".

SCALETTA / SOMMARIO

NUOVO TESTO - LINEE GUIDA
ARGOMENTO PRIORITA' MODIFICARE INTERVENTO VEDI NOTA
Prefazione 0 SI RS x
Storia del telemark 0 SI A x
Telemark nei paesi di origine 1 SI A x
Didattica 4 SI RS NOTA 1
Il gioco nel telemark 0 NO A x
Assistenza diretta 1 SI A x
Terminologia e definizioni 2 SI A x
Appoggio 0 SI A x
Concetti tecnici 3 SI A x
Inversione 2 SI A x
Esercizi inversione 2 SI RS x
Esercizi scivolamento 2 SI RS x
Curva d'arresto 1 SI A x
Tecnica tradizionale 5 SI RS NOTA 2
Elementi caratteristici 3 SI A x
Livello esplorativo 3 SI APR x
Livello elementare TT 4 SI RS NOTA 3
Esercizi livello elementare TT 3 SI RS x
Livello intermedio TT 5 SI RS NOTA 4
Esercizi livello intermedio TT 3 SI RS x
Livello evoluto TT 4 SI RS NOTA 5
Esercizi livello evoluto TT 3 SI RS x
Tecnica Moderna 4 SI RS NOTA 6
Elementi caratteristici TM 3 SI A x
Tipologie curva 3 SI APR x
Livelli TM x x EL x
Livello base TM x x EL x
Esercizi livello base TM x x EL x
Livello evoluto TM 4 SI RS NOTA 7
Esercizi livello evoluto TM 3 SI RS x
Telemark e agonismo 1 SI A x
Adattamenti 2 SI APR NOTA 8
Fuori pista 2 SI APR NOTA 8
Free style 2 SI APR NOTA 8

NOTE :

Nota 1) La parte didattica e' senz'altro uno degli argomenti da ripensare e ridisegnare. Vanno meglio definiti, descritti e approfonditi i diversi contenuti generali (per esempio i diversi metodi di approccio, le tipologie utente, i possibili sviluppi didattici, metodologici eccetera). Vanno quindi approfonditi e dettagliati anche i contenuti "minimi" quali ad esempio le fasi della lezione e le diverse soluzioni "pratiche" adottate "sul campo" in casi ricorrenti. Quest'ultimo contenuto, da sempre e collettivamente ritenuto molto importante ma per svariati motivi mai in concreto affrontato e approfondito, potrebbe trovare nel "contenitore sito" il luogo ideale per crescere in modo significativo e continuativo. Immaginando all'interno dello spazio virtuale una sorta di contenitore "problemi e soluzioni" facilmente s'immagina il graduale continuativo aggiungersi di "situazioni tipiche" e quindi l'ampliarsi sia della "casistica" che delle conseguenti modalita' di volta in volta adottate per la "risoluzione del problema". Un "work in progress" che potrebbe lentamente concretizzarsi in un'estesa "enciclopedia degli errori e delle possibili soluzioni" alla quale attingere qualora impegnati a risolvere "casi particolarmente difficili o disperati".

Nota 2) Come detto la parte tecnica va omogeneizzata e resa lineare. Le due tipologie sinora identificate come Tradizionale e Moderna vanno implementate. Una ipotetica nuova progressione dovrebbe prevedere una parte generale in cui far convergere gli elementi caratteristici sinora distinti, offrendo un piu' ampio quadro generale. Le successive fasi tecniche in progressione potrebbero prevedere un livello introduttivo e un livello elementare in tutto simili ai livelli esistenti, un livello intermedio eventualmente distinto in due diverse fasi di cui la prima eredita la linearita' della sciata sinora intesa come tradizionale mentre la seconda introduce elementi di dinamismo quali sinora intesi nella tecnica moderna. Il successivo livello evoluto rappresenterebbe una sorta di sintesi delle attuali due tecniche ammettendo atteggiamenti ora moderni ora tradizionali in un continuo che ha radici nelle situazioni (neve, pendio, traiettorie di curva eccetera).

Nota 3) L'idea e' quella di mantenere il livello integro nella sua forma generale. Vanno eliminati i riferimenti alla tecnica tradizionale. Va riscritta in termini di "stile comunicazione" ogni sua parte. Vanno sostituiti e ridefiniti gli esercizi. Va ridefinita la dimostrazione tipo come da recenti proposte interpretative.

Nota 4) Fermo quanto ammesso al principio di codesta revisione, ovvero l'ipotizzata scomparsa di distinzioni moderna tradizionale, il livello intermedio potrebbe diventare, nelle intenzioni, il luogo ove fondere e amalgamare i diversi atteggiamenti sinora adottati. Cosi' ammesso, sicuramente si renderebbe necessaria un'operazione di "spread", termine inglese che significa distribuire, spalmare. Da sempre si sa e sostiene la necessita' di rendere meno esteso e indefinito il "range" in cui e' da tempo incluso il livello intermedio. La nuova prospettiva, vale a dire il graduale passaggio da atteggiamenti motori di tipo tradizionale (evidente conseguenza delle fasi elementari di apprendimento) ad atteggiamenti meno schematici ovvero piu' dinamici (attualmente individuati come atteggiamenti di tipo "moderno") consentirebbe il concreto e diversificato ricorso ad un maggior numero di fasi (come minimo due) individuabili e distinguibili sulla base di differenti e progressivi obiettivi didattici. Da capire e stabilire se due sole fasi, chiamiamoli pure livelli, saranno in grado di soddisfare e "riempire" l'ampia prospettiva didattica che il graduale passaggio da tradizionale a moderna inevitabilmente presuppone.

Nota 5) Come in precedenza detto la prospettiva della nuova progressione prevede la dismissione di distinzioni nette tra tecniche. Gli attuali livelli evoluti moderna e tradizionale, ammessa l'ipotesi di un unico super livello, potrebbero o dovrebbero di conseguenza convergere dando vita a un contenitore dinamico, ove diversi atteggiamenti potrebbero o dovrebbero implementarsi e fondersi in risposta alle diverse situazioni esterne (neve, pendio, traiettorie di curva eccetera).

Nota 6) Nella prospettiva data, il concetto di "modernita'" dovrebbe di fatto sparire a favore di una prospettiva che garantisca sopravvivenza ad unico concetto di tecnica evoluta. Cosi' ammesso, elementi caratteristici e tipologie di curva, attualmente individuate come tipiche della moderna, finirebbero gioco forza con l'essere ammesse in quel solo contenitore evoluto ove d'altronde dovrebbero convergere anche elementi attualmente individuati come tradizionali.

Nota 7) Per questo livello vale quanto espresso nelle note 5 e 6.

Nota 8) Quanto sinora e' stato inserito e considerato "appendice" al testo potrebbe in prossimo futuro trovare maggiore e piu' approfondita analisi. Proposte in questo senso dovrebbero gradualmente concretizzarsi in uno schema che possa essere sviluppato e arricchito, come gia' per la parte didattica (vedi nota n. 1), da esperienze e soluzioni pratiche di volta in volta sperimentate e adottate.

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